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Full text of "L'Isola degli amori ballo fantastico"

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BALLO FANTASTICO 



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BALLO FANTASTICO IN 5 ATTI 



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Riprodotto dal Coreografo 



MUSICA DEI MAESTRI 

PIIVTO E CAVI PAOIiO GIOS&ZA 

DA RAPPRESENTARSI 

AL B. TEATRO DEI SIGNORI ACCADEMICI IMMOBILI 

IN VIA DELLA PERGOLA 

LA STAGIONE DI QUARESIMA DEL 1866. 




FIRENZE, 1866. 

TIPOGRAFIA FIORETTI 

A spese dell'Impresa. 






La musica ed argomento del Ballo fantastica 
V Isola degli Amori sono proprietà del Coreografo 
Ippouto Monplaisir. 



« L'isola co' suoi freschi boschetti, fu loro portala 
avanti sulle onde, come una leggiera vela che obbe- 
disce al soffio dei venti. » 

Canto IX delle Lusiadi. 



Nel secolo decimoquinto, dopo che dal più ardito dì 
lutti i legni scendeva sulla terra verginale d America 
Cristoforo Colombo, Vasco di Gama conte di Vidigue- 
yra, celebre ammiraglio portoghese e comandante la 
flotta, che prima oltrepassando il Capo di Buona Spe- 
ranza aperse il cammino delle Indie pel grande Ocea* 
no, tornava co suoi vascelli in Portogallo. 

Il celebre Poeta Camoens nelle Lusiadi dice: che 
Teti regina dei mari sviando del loro cammino le navi 
di Vasco, costrinse il celebre navigatore a volgere le 
sue prore ad un isola popolata di j?finfe incantataci, le 
quali con ogni sorta di feste diedero compenso delle 
fatiche durate e delle gesta gloriose a' Vasco e a suoi 
compagni d'armi. 

E questa la favola, che colorita di fantastico e di 
poesia, V autore tentò di rendere in questa mimica azione. 
Fidente il riproduttore neU indulgenza del colto pubblico 
Fiorentino, invoca da esso la sua protezione che forse non 
merita se non in quanto ne siano in lui vivissimi il de* 
siderio e la gratitudine. 

Il riproduttore 
CESARE CECCHETTL 



VASCO DI GAMA, Ammiraglio 

Portoghese Lodovico Montani 

VELOZZO, Ufficiale Carlo Montanara 

JOSÉ ALBUQUERQUE, Ufficiale. Marino Legittimo 
JOAV DA COIMBRE, Paggio di 

Vasco Achille Baracchi 

PAOLO DI GAMA, Capitano del- 

la Nave Sah Raffaello. . Carlo Milanese 

ALCANTA, Pilota Giovanni Morini 

TETI, Regina dei Mari . • . Clementina Gamberini 

SILVIA, Nereide EMILIA LAURATI 

PEREZ, Paggio Giovannina De-Francesco 

Guerrieri — Marinari — Pagd — Indiani — Nereidi. 



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La scena è nell'incantata Isola degli Amori. 

Epoca <502. 



ATTO PRIMO — V Aurora e la Sveglia, introduzione 
ballabile eseguita dal corpo di Ballo. — Passo d' as- 
sieme dei primi ballerini assoluti Signori EMILIA LAU- 
RATI 6 Achille Baracchi. 

ATTO SECONDO — » La Fuga, scena danzante eseguita 
dai suddetti primi ballerini assoluti. 

ATTO TERZO. -— L Orgia, scena danzante eseguita dal- 
l'intero Corpo di Ballo. — Passo a di e eseguito dai 
primi ballerini assoluti. 

ATTO QUINTO, — Gran ballabile caratteristico, eseguito 
dal Corpo di Ballo. — Addio eseguito dalla signora 
Laurati. 



QUADRO PRIAMO. 



Foresta in riva al Mare. 

SGENA PRIMA, 

Le Nereidi abitatrici dell'Isola degli Amori fe- 
steggiano il ritorno dell'Aurora. 

L'apparizione di Teli, la regina dei mari, che 
vuol presiedere ai giuochi loro e con esse salutare 
il sole nascente, accresce la gioia e corona le danze 
di quelle Ninfe leggiadre. 

SCENA SECONDA. 

L'arrivo di Silvia le interrompe; questa Dea do- 
minatrice e potente per ordine di Teti ha fatto de- 
viare dal suo cammino una gran flotta. I navigli che 
!a compongono chiudono nel loro seno intrepidi sol- 
dati ai quali à duce il celebre Vasco di Gassa. Lo 
Scopritore della via delle Indie torna in Europa ri- 
coperto di gloria immortale, ricco di tesori infiniti. 
A tali novelle le Ninfe vorrebbero correre all' incon- 
tro degli arditi naviganti ; ma Teti ordina invece ad 
esse di nascondersi fra i boschetti, e di stendersi pei 
campi fioriti. — (1) a Fuggite, essa dice loro, vole- 
ranno in traccia dì voi. » — Leggiere e felici esse 
obbediscono. 

(*) Canto IX delle Lusiadi. 



6 



SCENA TERZA. 



Approdano alcune barche dalle quali scendono 
ufficiali e soldati impazienti di muover guerra agli 
abitanti dell' Isola. Gli echi ripetono lo squillar delle 
trombe. Vasco, comparendo, ordina di correre e di 
esplorare l'Isola a' suoi uffiziali, che partono colla 
spada alla mano; mentre egli prende possesso del- 
l'Isola in nome del Re del Portogallo suo signore. 

SGENA QUARTA. 

VellozOj che il primo si era slanciato nella fo- 
resta co' suoi ufficiali ritorna con alcune vaghissime 
prigioniere e dichiara al capitano non aver trovato 
a combattere nelf Isola che quegli incantevoli nemici. 
Albuquerque è meravigliato delle grazie di Silvia; 
ma Vellozo gli osserva, che quella Ninfa essendo un 
di lui ostaggio, egli non può, né vorrà cederla mai. 
Teli la sovrana dell'Isola spiega a Vasco le inno- 
centi arti sue onde farlo approdare a quel ridente 
soggiorno collo scopo di offerire a lui ed ai suoi glo- 
riosi compagni un'ospitalità degna delle alte im- 
prese per essi compite. Vasco riconoscente accetta e 
consente a' suoi soggetti di riposarsi dal periglioso 
viaggio in seno al piacere ed alla quiete di quel 
luogo incantevole. 



ATTO SECONDO 



Fdcco ed elegante padiglione nel palazzo di Teli, 

SCENA PRIMA. 

Vasco si dirige alla riva onde persuadersi che 
tulio è disposto per la vicina partenza: ma leti, che 
ardentemente desidera ritenere il gran capitano presso 
di lei, lo arresta e gli manifesta il desiderio di ac- 
compagnarlo nelle di lui escursioni. 

11 giovine Aibuquerque è preso d'amore per 
Silvia: geloso della preferenza che ella accorda a 
Velloso e malgrado le istanze del suo fedele egli si 
nasconde affine di osservare Vellozo e Silvia, che 
compaiono stretti insieme e felici. Mal sapendo fre- 
nare il desiderio di turbare la loro felicità si mo- 
stra ad essi — Silvia fugge e Vellozo rimprovera 
di poca cortesia Albuquerque il quale risponde su- 
perbamente; ma r arrivo di Vasco frena la rabbia 
dei due rivali i quali dietro l'ordine del Capitano si 
allontanano riserbandosi di scioglier la lite ad altri 
momenti. Teti adopera ogni arte onde persuadere a 
Vasco di rimanersi. Ad un di lui cenno l'aspetto della 
tenda si cangia in un luogo incantevole di feste e 
di baccanale. 



ATTO TERZO 



Palazzo incantato di Teli. 

SCENA PRIMA. 

Gli ufficiali e i soldati di Vasco approfittano lar- 
gamente del permesso del loro Duca, e si lasciano 
inebbriare dalle mille seduzioni delle Ninfe dell'Iso- 
la. Nel fondo delle tazze spumanti è rimasta la ra- 
gione dei più forti, regna ovunque il piacere e quei 
terribili guerrieri non sono ormai che deboli prigio- 
nieri d'amore. Vellozo delira per Silvia cui insegue 
di continuo e supplica di affetto; ma l'adorabile Dea 
quasi si fa giuoco dei suoi deliri, ridono di lui gli 
amici e lo invitano a dividere la loro gioia ; ma egli 
tenta invano di soffocare nell'ebbrezza gli impeti 
della passione. 

SCENA SECONDA. 

Albuquerque annunzia che spira propizio il ven- 
to e che tutto è disposto per la partenza. Vasco in- 
differente a que' molli piaceri dà alcuni ordini e si 
ritira ricordando a' suoi ufficiali, che ne sono mal- 
contenti, di recarsi al più presto alle navi. Albuquer- 
que insensibile agli incanti delle voluttuose abitatrici 
dell'Isola compirà l'ordine del capitano con tanto 
maggiore soddisfazione in quanto che la vicina par- 



lenza dividerà per sempre Velloso da Silvia, che Io 
sdegnava. Le disprezzate Nereidi giurano vendicarsi 
della di lui indifferenza e Teti gli porge una tazza 
invitandolo a bere. Albuquerque senz' ombra di so- 
spetto accetta e tracanna un Gltro narcotico che 
non tarda a produrre i suoi effetti. Albuquerque 
s'addormenta di ferreo sonno e ne sono lietissimi i 
di lui compagni, i quali uniti a Velloso e Silvia 
tornano giulivi alle danze. 



ATTO QUARTO 



Grotta azzurra della Fata. 

SCENA PRIMA. 

Teli adopera ogni seduzione onde persuadere ai 
giovani uffizioli e soldati di Vasco di rimanere nel- 
T Isola delie Gioie e dell' Amore. Affascinali dall'in- 
vito e dalle grazie della Dea, giurano tutti non di- 
partirsene più mai. 

SCENA SECONDA. 

Vasco sorpreso e indignato di vedere da' suoi 
soldati trasgredito l'ordine di recarsi a bordo im- 
pone ai medesimi di partire all'istante; ma gli uf- 
fiziali si ricusano di obbedirlo e sono in piena ri- 
volta. A tal rifiuto Vasco li rimprovera di tal con- 
dotta colpevole e li minaccia di partir solo abban- 
donandoli a quella mollezza e a quei piaceri che han- 
no discacciato dalle anime loro il sentimento del corag- 
gio e dell'onore. Vasco, indifferente alle proteste di 
Teti, parte sdegnato, mentre le Nereidi trascinano 
gli affascinali guerrieri alla nova festa. 



ATTO QUINTO 



QUADRO QUINTO 

Gran marina illuminata dalla luna: 

SCENA PRIMA. 

Vellozo e Silvia stanno abbracciati e felici del lo- 
ro amore sulla riva del mare. Dimentichi delT universo 
non si avvedono di Àlbuquerque che cieco di gelosia 
si avventa armato di pugnale sul fortunato Vellozo 
onde fargli pagare colla vita la sua felicità ; ma gli 
uffiziali, i soldati e le Nereidi, frapponendosi, arrestano 
il colpo. La vita salvata di Vellozo porge occasione a 
nuove feste. Le lusinghe di Teti e delle Nereidi trat- 
tengono i giovani stranieri. Gli Indiani che Vasco di 
Gama adduce a Lisbona sposano i loro giuochi alle 
danza, e la festa diviene generale. 

SCENA SECONDA. 

Squillano le trombe portoghesi. E il segnale irre- 
vocabile della partenza — Àlbuquerque e Vasco di 
Gama vengono a ripetere ai restii l'ordine di recarsi a 
bordo. Tutti ne sono afflitti, ma obbediscono; Vellozo 
solo ricusa obbedire. Egli non ha il coraggio di sepa- 
rarsi da quella che adora ; la presenza e le preghiere 
dello stesso Vasco sono impotenti a distoglierlo dal fa- 
tale proposito — Vasco tenta un'ultima prova e col- 
locando il giovane insensato fra Silvia e il vessillo por- 



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toghese, gli impone di scegliere fra l'amore e il dovere 
fra la sua donna e la patria. Tituba Vellozo; ma infine 
si arrende alle voci dell' onore — Le trombe ripetono 
T appello, i suoi compagni lo incoraggiano, ed egli vin- 
cendo il suo dolore e staccandosi dal seno di Silvia 
piangente, corre ad abbracciare la sua bandiera. Co- 
gliendo il momento, Vasco lo trascina con lui. 

SCENA TERZA. 

Il vascello S. Raffaele ha già spiegate le sue vele. 
Teli e le sue compagne ripetono dalle sponde l'ultimo 
addio ai guerrieri che lasciano per sempre l'Isola de- 
gli amori. Silvia pazza per dolore versa amare lagrime 
nel seno delle amiche desolate di tale separazione — • 
Teli commossa della loro disperazione la cangia in una 
fonte purissima in memoria del pianto da esse versato 
per gli arditi naviganti che ritornano alle fiorite spon- 
de dal Tago. 



FINE. 



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